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ZADERA - "... Something red" [Strobelight records, 2004]

Dopo un demo e la partecipazione alla compilation "New dark age" ecco il tanto atteso debutto degli Zadera, band tedesca formatasi nel 2000 e dedita a sonorità a cavallo tra goth rock ed un certo tipo di death-rock americano. Parto subito col dire che gli accostamenti letti quà e là a bands come i Banshees o gli X-Mal (tranne forse la voce di lei, ma tradisce comunque la
lingua madre e l'inglese non "pulito") sinceramente mi sembrano sbagliati. Infatti tranne il fatto di avere una voce femminile non trovo altri punti di contatto tra la banda germanica e i due mostri sacri sopraccitati. Queste influenze infatti ci sono, ma insieme a molte altre, come il chitarrismo dei Placebo ("That much I didn’t want to know"), l'horror punk venato di hardcore ("Life strikes back"), il post punk poppeggiante, l'ennesima scopiazzatura del giro di "A forest" mischiato ad un refrain molto poppeggiante da airplay ("Circulation") e tanto altro ancora. Questo per dire che, nel bene e nel male, gli Zadera sono molto più di quello che vorrebbero essere. Manca forse una vera direttiva, una serie di brani che ti inchiodano e ti costringono all'ascolto ripetuto causato dalla dipendenza uditiva degli stessi (!?!?). Il Cd è piacevole, scorre via liscio (magari avrei evitato le ballatone tipo "Fallen" e "Sie" e le sferzate metallose come "One more life") e sicuramente potrà piacere a molti. Personalmente mi ha lasciato un po' così, a dimostrazione che la loro formula nonostante spazi abbastanza nel genere, non sempre ha successo. Mr. Moonlight mi ucciderà per questo, ma ammetto che mi aspettavo di più. [Max 13-34]