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HUMAN DISEASE - OUR FLESH DECEPTION

La Strobelight ha un occhio molto lungo e oramai si accaparra tutti i migliori gruppi gotici esistenti in ogni parte del mondo.. dopo gli Ordeal By Fire, un altro gruppo italiano entra nel catalogo della label austriaca, gli Human Disease..
..conosciuti come la Cenerentola del deathrock italico (anche se Chants of Maldoror e Spiritual Bats non sono delle sorellastre così cattive!) finalmente anche loro esordiscono con un album e il loro battesimo discografico è marchiato Strobelight!
"Our Flesh Deception" a dire la verità coglie di sorpresa tutti la scena gotica che con la bava alla bocca e il santino di Rozz stretto in mano attendeva il famigerato split con la sorellastra (tra l'altro molto bona questa sorella!) Chants of Maldoror.. e invece no! ecco questo album di debutto, che più bello non poteva essere! ..mi è tanto piaciuto che non so da dove cominciare.. e infatti comincio dalla copertina.. copertina che ha una valenza molto sessuale e il titolo del disco la sottolinea.. una copertina che vista da una parte raffigura una tetta ma da una diversa angolazione può anche sembrare una natica, tutto questo ci fa ricordare come ogni piega, ogni forma, ogni particolare di una donna ci riconduce verso quelle parti del corpo che per l'uomo hanno una forte carica sessuale.. ma la finisco qui perché mi da fastidio scrivere di queste cose a personaggi come voi (miei lettori) che vi masturbate leggendo i miei deliri da erotomane squilibrato e mammone.. comunque copertina bellissima, interno un pò meno visto che al posto del classico book qui il libretto è in formato poster.. occhei! ora parliamo della musica.. hehe! in quest'ultimi periodi va molto di moda parlare di "old style" od "old school", qualsiasi genere si prenda in considerazione.. e certo che quando si ha un mercato discografico saturo di cloni che si attaccano alla minima innovazione, il riproporre o il ricollegarsi a stilemi musicali del passato assume un certo fascino.. e se più che "riproporre" o "ricollegarsi" un artista prosegue un discorso perché legato da un cordone ombelicale che va oltre le mode e i revival.. beh, non c'è che godere di queste opere!
..non si può non pensare ai Christian Death di Catastrophe Ballet e Ashes ascoltando gli Human Disease, ed è questo il bello! lo stile è quello, non si può parlare d'altro, non c'è innovazione, non c'è chissà cosa, c'è il più classico del suono deathrock riproposto ai giorni nostri (con una qualità audio dei giorni nostri) ma con una personalità e una passione unica! la loro unica colpa (e sfortuna) è quella di essere nati 20 anni dopo, perché, sono sicuro, se gli Human Disease fossero nati in quegli anni avrebbero prodotto questo stesso lavoro.. ci senti il cuore, la passione, il senso di appartenenza a un genere, a uno stile musicale.. il cantato disperato, le chitarre ronzanti, le tastiere funeree, basso e batteria che creano ritmi da rituali voodoo, e una voce angosciosa e disperata.. questo sono gli Human Disease, e anche il deathrock quello old style (eheh!).. se vi piace chiamatemi oscar.. ehm.. fatelo vostro! (volevo dire fatelo vostro!)


Numero Tracce 11
Durata 35:47
Uscita 2004
Etichetta Strobelight Records


~ C.Ð.M.~